Nuovi restauri e collezioni botaniche 2022

Nuovi restauri e collezioni botaniche 2022
13 Marzo 2022 Lucia Borghetti

Ancora nuovi restauri e collezioni botaniche per quest’anno 2022 nel Parco Durazzo Pallavicini:

le novità sono state in parte già annunciate dalla Direttrice, l’arch. Silvana Ghigino, mentre altre sono ancora in eleborazione e quindi verranno svelate nei prossimi articoli.

Si tratta sia di restauri a scene complete e relativi monumenti, sia di nuove piantumazioni o per l’arricchimento delle collezioni botaniche già presenti oppure per il rinnovamento di antiche ormai scomparse.

La prima notizia in ordine cronologico riguarda il Viale delle Camelie:

in autunno è stato arricchito dalle Camelie Sasanqua, la cui fioritura si sviluppa da ottobre a gennaio. Si tratta di un primo gruppo di piante, cui seguirà un secondo quest’anno; sono state collocate in coda al Camelieto, accanto ai rododendri, e si sono bene ambientate, nonostante lo stress del viaggio dal Lago Maggiore e la differenza di clima.

 

 

La fioritura a novembre è stata magnifica: speriamo si replichi anche quest’anno.

La seconda novità riguarda i restauri di un monumento piccolo ma molto importante, opere di cui si sentiva da tempo la necessità ma che potevano essere eseguite solo col Parco chiuso.

I lavori, finanziati dalla donazione di due soci attraverso Artbonus in memoria della cara zia recentemente scomparsa, sono iniziati in autunno e stanno per essere completati….

L’avete riconosciuta?

Si tratta dell’Edicola della Madonna, o Cappelletta di Maria.

In anteprima alcune fotografie dei lavori, che hanno riguardato non solo il manufatto, ma anche la veduta verso il Castello del Nemico.

 

L’immagine della Vergine, realizzata da Giuseppe Isola su lastra di ardesia, raffigurava la Madonna a figura intera, in piedi e con le braccia aperte verso il fedele.

L’opera era stata vandalizzata da ignoti, che avevano rotto la pietra all’altezza del collo di Maria, decapitando la figura; inoltre le mani ed i piedi col tempo si erano sbiaditi, praticamente scomparsi, mentre le vesti sono rimaste ben leggibili.

L’originale è stato rimosso e sarà restaurato, ma in seguito verrà conservato al riparo dalle intemperie e da malintenzionati; nell’edicola sarà presto collocata una riproduzione, di cui pubblicheremo la fotografia, una volta inaugurato il restauro.

Terza ed ultima opera realizzata durante questo inverno:

il roseto!

Dai documenti rinvenuti in archivio è emerso che esisteva un roseto proprio all’inizio del Viale delle Camelie; di queste piante purtroppo nessuna è sopravvissuta e così lo Studio Ghigino ed Associati ha elaborato il progetto per il suo riallestimento.

Approvata la proposta dalla Soprintendenza, le piantine sono state messe a dimora: ora aspettiamo che si risveglino in primavera e che ci donino una prima fioritura a maggio.

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