Il Parco

Il Parco Durazzo Pallavicini di Pegli, realizzato tra il 1840 e il 1846, su progetto dell’architetto Michele Canzio, per volere del marchese Ignazio Alessandro Pallavicini, rappresenta una eccellenza nell’ambito del giardino storico romantico italiano ed europeo. Caratteristica unica di questo giardino che si sviluppa su 8 ettari di collina, è quella di essere strutturato su un racconto teatrale a sfumature esoterico-massoniche che rendono la visita una esperienza storico-culturale, paesaggistico-botanica ma anche meditativo-filosofica.  Il parco è diventato un bene comunale nel 1928 quando la principessa Matilde Giustiniani lo ha donato al Comune di Genova. Al fine di ridimensionare le azioni di manutenzione il Comune ha aperto al pubblico soltanto la parte bassa, così ché la zona alta del parco con il Castello e il Mausoleo del Capitano, il Cimitero degli Eroi, la capanna Svizzera, la Cappelletta di Maria, la Sorgente e le Giostre non è mai stata visitata ed è stata progressivamente abbandonata.

La struttura teatrale     
Grazie agli studi, alle ricerche e alle analisi sul campo condotte nel tempo, gli architetti Ghigino e Calvi hanno compreso che questo grande giardino è articolato su una struttura scenografico teatrale estremamente sofisticata e molto insolita. Infatti il parco non solo presenta scorci scenografici in vari stili, ma li lega in maniera precisa lungo il percorso principale tramite un racconto che accompagna il visitatore ad un vero e proprio viaggio alla riscoperta della natura, del suo passato e della sua spiritualità.